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Giacomo Biffi - milanese - Cardinale 1984-2003

stemmasolenne biffiÈ nato a Milano, città metropolitana e sede arcivescovile, il 13 giugno 1928.

Formazione e ministero sacerdotale:
Ha ricevuto l'ordine sacro del sacerdozio a Milano il 23 dicembre 1950.
È stato insegnante di teologia e parroco a Legnano nella parrocchia dei Santi Martiri e quindi a Milano nella parrocchia di Sant'Andrea.

Papa Paolo VI lo ha nominato vescovo titolare di Fidene e ausiliare del cardinale arcivescovo di Milano il 7 dicembre 1975; ha ricevuto l'ordinazione episcopale l'11 gennaio 1976.

Promosso arcivescovo di Bologna, vi ha fatto il solenne ingresso il 2 giugno 1984.

Elevato al rango di cardinale da papa Giovanni Paolo II nel concistoro del 25 maggio 1985, è stato membro della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, della Congregazione del clero e della Congregazione per l'educazione cattolica.

Ritiratosi nel 2003 per raggiunti limiti d'età, ha conservato il titolo di arcivescovo emerito di Bologna.

Ha partecipato al conclave del 2005 nel quale fu eletto papa Benedetto XVI.

Nel 2007 ha tenuto gli esercizi quaresimali alla Curia romana e a Benedetto XVI.

Il 13 giugno 2008, avendo compiuto l'ottantesimo anno d'età, è uscito dal novero dei cardinali elettori.

È deceduto l'11 luglio 2015 in una clinica bolognese, dopo un lungo periodo di ricovero.

biffi cafarra

Le esequie si sono tenute il 14 luglio alle ore 10.30 nella cattedrale di San Pietro a Bologna.
La liturgia esequiale è stata presieduta dal cardinale Carlo Caffarra, suo successore.
La salma è stata poi tumulata nella cripta della cattedrale.

MOMENTI STORICI

Il conclave del 2005
Si racconta di un episodio molto divertente che avvenne durante il conclave del 2005 che ha come protagonisti proprio il cardinale Biffi e il futuro Benedetto XVI, seppur in modo indiretto.

biffi dettoA raccontare l'accaduto è il giornalista cattolico Francesco Grana, noto commentatore di fatti religiosi e notoriamente vicino all'allora arcivescovo di Napoli, il cardinale Michele Giordano.
È il 19 aprile 2005, secondo e ultimo giorno di votazioni.
Dopo il terzo scrutinio del conclave, il secondo di quella mattina, i cardinali elettori tornano in pullman nella Casa Santa Marta dove risiedono in quei giorni.
Li attende il pranzo e un breve riposo nelle loro stanze prima di far ritorno nella Cappella Sistina per la votazione che sarà definitiva e alla quale seguirà l'annuncio al mondo dell'avvenuta elezione del nuovo Papa.
Ed è proprio durante quel pasto frugale che Biffi, molto innervosito, si sfoga con un confratello: «A ogni votazione ricevo sempre un solo voto.
Se scopro chi è che si ostina a votarmi giuro che lo prendo a schiaffi». «Cosa Eminenza?», gli domanda perplesso il confratello. «Sì, ha capito bene, Eminenza», replica Biffi. «Giuro che lo prendo a schiaffi».
Al che il porporato lo guarda perplesso e gli spiega: «Eminenza, ormai è chiaro chi stiamo eleggendo come nuovo Papa ed è anche abbastanza evidente che questo candidato abbia scelto di votare per lei.
frase biffiQuindi se vorrà ancora mantenere il suo proposito sarà costretto a prendere a schiaffi il Papa».
Biffi rimase senza parole. Ratzinger aveva deciso di votare per lui.

Altre informazioni
Nel 1969, quando era ancora parroco, scrisse un pamphlet ironico dal titolo Quinto Evangelo in cui finge la scoperta di un nuovo vangelo che "corregge" i vangeli.
Nel 2000 riportò, in una conferenza a Bologna, alcune idee di Solov'ëv sull'Anticristo, il quale sarebbe un prominente filantropo che promuove le idee dell'ecumenismo, del vegetarianesimo e del pacifismo.
Queste idee di Solov'ëv furono riproposte durante gli Esercizi Spirituali quaresimali alla Curia romana e a papa Benedetto XVI del 15 marzo 2007.

Il 30 settembre 2000 dichiarò che i governi europei avrebbero dovuto "privilegiare l'ingresso degli immigrati cattolici" mentre quelli dell'Islam musulmano "nella stragrande maggioranza vengono da noi risoluti a restare estranei alla nostra umanità, individuale e associata".

breveincarichiL'intervento suscitò immediate polemiche, ed ebbe uno strascico nel cosiddetto "caso Adel Smith".
Il Cardinale Biffi non subirà però alcun giudizio da parte delle autorità italiane in merito, dato che queste gli riconosceranno di "non aver fatto altro che esercitare libertà costituzionalmente garantite".
Il 3 aprile 2004 il musulmano Adel Smith fece depositare denuncia contro il cardinale Biffi presso le autorità di Bologna, e inoltre contro la mancata rimozione di alcuni affreschi del XIV secolo conservati nella Basilica di San Petronio, ispirati alla "Commedia" dantesca e raffiguranti Maometto all'inferno, nudo e tormentato dai diavoli (lo Smith e altri correligionari avevano in precedenza ripetutamente richiesto che l'affresco venisse rimosso o coperto).

Anche in questo caso, tuttavia, la richiesta approdò in nulla di fatto.
A un anno dalla morte è stato pubblicato da Cantagalli un volume miscellaneo in suo onore dal titolo "Ubi fides ibi libertas" a cura di Samuele Pinna e Davide Riserbato.

 

 

(Dati desunti da varie fonti: Wikipedia e altro - Immagini da Wikiepdia e Google immagini)

on 11 Novembre 2018

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