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Alcuni appunti sulla devozione ai Santi martiri Fabiano e Sebastiano e le nuova chiesa di Sabbioni.

A Sabbioni esiste “ab immemorabili”  la devozione ai Santi Matiri Fabiano e Sebastiano.

Inizialmente il punto di richiamo fu una cappelletta o edicola con le immagini dei due Santi, collocata nel vecchio borgo, un po’ all’interno, a sinistra per chi va verso l’Anconella.

Di questa non è rimasta, purtroppo, traccia alcuna.

Ad un certo momento della storia si comincia a parlare di “Oratorio”.

Il Calindri * nell’anno 1791, nel 1° volume della sua opera sulla Montagna e Collina del territorio Bolognese, sotto la voce “Barbarolo”, laddove fa l’elenco delle borgate esistenti nel territorio parrocchiale, pone anche “Sabbione con Oratorio, famiglie 13 “.

In un’altra opera sulle chiese parrocchiali della diocesi di Bologna, nel 1° volume dell’anno 1844 è detto che esisteva in Sabbioni un “oratorio” sacro ai Santi Fabiano e Sebastiano, di proprietà del sig. Vincenzo Frontini.

L’ultimo proprietario di detto oratorio, situato al termine del vecchio borgo, a destra della strada statale ( per chi va verso Bologna)  incorporato in un edificio, è stato il Sig. Pietro Gamberini dell’Anconella, deceduto alcuni anni fa; lo stesso che, diversi anni prima di morire, aveva fatto dono, per la erigenda chiesa di Sabbioni, del quadro raffigurante i Santi Fabiano e Sebastiano e S. Rocco, e delle suppellettili rimaste dopo il crollo del soffitto dell’oratorio.

Il quadro, di autore ignoto, ha un valore devozionale e affettivo enorme.

Quante generazioni hanno pregato davanti a questo quadro !.

L’oratorio, chi lo ricorda, sa che era molto piccolo, ben tenuto e molto caro alla gente di sabbioni e della zona.

Il Parroco di Barbarolo veniva a celebrarvi la S. Messa diverse volte all’anno.

La gente del borgo veniva qui a recitare il S. Rosario nelle sere del mese di maggio, ma i momenti più salienti erano legati al 20 gennaio, giorno dedicato ai due Santi Martiri, e alla domenica dopo il 19 settembre, tradizionalmente dedicata alla celebrazione solenne di una festa votiva per una scampata peste; tradizione ancora viva e sentita tutt’ora.

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Il Sig. Pietro Gamberini avrebbe provveduto volentieri ai lavori necessari al ripristino dell’oratorio, ma gli fu fatto presente che ormai le esigenze della zona, per lo sviluppo edilizio in atto, suggerivano un luogo più spazioso e che quindi non era il caso di doversi sobbarcarsi spese consistenti per il ripristino dell’Oratorio stesso.

Al giorno d'oggi, purtroppo, non esiste più nessuna traccia di questo ultimo vecchio oratorio in quanto, vittima della "Pianificazione edilizia" che ha distrutto completamente l'edificio ed eretto al suo posto una abitazione civile, senza nemmeno porre una targa ricordo dell'edificio pre-esistente a memoria postuma.
Di fatto, l'oratorio antico, è stato condannato all'oblio.
Questa pagina vuole, nel suo piccolo, ricordare l'importante storia che ebbe per la popolazione di quel tempo.

 (24 settembre 2014)

In questa foto l'ex abate di Barbarolo, don Giorgio Paganelli, accanto alla colonna in cui è visibile in basso la prima pietra (forma quadrata).
Iniziò egli stesso la costruzione della nuova chiesa, ma non la vide terminare, essendo stato inviato come nuovo parroco a Pianoro, nella parrocchia di San Bartolomeo.
Fu portata a termine dal nuovo parroco di Barbarolo, don Carlo Gallerani.

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 La freccia indica la posizione dove si trova la
"Prima Pietra" consacrata dall'allore Card. Poma
in occasione della erigenda nuova chiesa di Sabbioni
dedicata ai S.S Protettori Fabiano e Sebastiano.

   Particolare della zona entrata della nuova 
Chiesa di Sabbioni.
Don Giorgio Paganelli, ex abate visita la Chiesa
da lui iniziata, dopo 21 anni dalla consacrazione.

Ci sono pervenute delle preziose immagini dal  Sig. Giberto Menetti relative al "vecchio oratorio" che si trovava lungo la statale della Futa, poco prima della strettoia, a sinistra, provenendo da Bologna.
Sono state scattate poco prima dell'abbattimento della costruzione pericolante e al suo posto, attualmente, si trova una costruzione residenziale.
E' stato a lungo utilizzato, gentilmente concesso dal sig Gamberini, poi per pericoli di crolli è stato abbandonato, passando in un locale (garage) gentilmente concesso dal sig Antonio, fino alla definitiva costruzione della attuale chiesa.

antico oratorio di sabbioni     antico oratorio di sabbioni
 antico oratorio di sabbioni    antico oratorio di sabbioni
 		antico oratorio    antico oratorio di sabbioni

*Calindri: vedi :Cenni Storici generali

Rinvio, per le note relative alla nuova Chiesa costruita, alle preziose memorie pervenutoci da un parrocchiano di quel tempo, il signor Pino Peghetti.

Vedi:memorie di Pino Peghetti
VedGalleria immagini sulla chiesa sussidiale di Sabbioni

Pubblicato: 07 Giugno 2014

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