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Al momento attuale la chiesa abbaziale di Barbarolo si presenta molto diversamente da quello che era l'antico splendore; questo a causa degli enormi danni avuti durante l'ultimo conflitto per i massicci bombardamenti subito e cosa peggiore per le "razzie" fatte durante la guerra.
Non possiamo dire se da parte dei tedeschi ( molte voci ho sentito in merito che sono stati ufficiali tedeschi ad asportare preziosi dipinti ed oggetti di valore), oppure se dalle così dette "Forze alleate".
Non di meno anche qualcuno che sfruttando la situazione critica ha trafugato qualcosa per proprio interesse.

Ma, come si dice, chiunque sia stato, ora la chiesa abbaziale ha perso definitivamente importanti "ricchezze" storiche come quadri, lil prezioso organo, tele e altri oggetti.

Ricostruita in diversi tempi, dopo il conflitto, venne "ufficialmente" innagurata dall'Abate Don Adolfo Lodi.

Con piacere mostro alcune immagini ritratte il 2 Agosto 2015, proprio nella giornata di festa, denominata "FESTA GROSSA" che tanta gente radunava in tutti i tempi della sua storia.
Festa dedicata all'immagine della "Madonna del Carmelo" che nella funzione liturgica finale, nel pomeriggio, veniva e ancora viene tutt'ora portata in solenne processione fino alla prima piccola borgata chiamata "Trebbo", ove veniva impartita una solenne benedizione, con le finestre delle case, addobbate per tale occasione.

Nei tempi passati, lo stesso giorno, nella piazza antistante, vi si svolgeva un mercato oltre che con i soliti banchi di abbigliamento e vari, anche di bestiame;inoltre la giornata era rallegrata da modesti saltimbanchi, gare di tiro a segno, e altre piccole attrazzioni.

Si respirava veramente un clima di festa fin dalle prime ore della giornata e numerose erano le messe che venivano celebrate con grande afflusso di fedeli e sacerdoti delle parrocchie limitrofe, e spesso con la visita dell'Arcivescovo di Bologna nella messa solenne delle ore 11,00.
Chi scrive, ha avuto modo di vivere tali eventi e resteranno per sempre fissi nella mente.

 

Intero chiesa verso l'abside

La visione che appare, quando si entra in chiesa a decisamente solenne e nello stesso tempo di raccolta spirituale.
L'abside con l'altare maggiore è di ottima fattura, e sullo sfondo campeggia il quadro in cui  vi sono ritratti i santi protettori: San Pietro e San Paolo. 

 

Particolare dello sfondo della chiesa, dove è posto il quadro dei Santi Protettori

 

Particolare della maestosa e bella volta che sovrasta l'abside della Chiesa.
Nei quattro angoli, dove si vedon dei triangoli stilizzati con l'interno di colore sul verde, vi erano quattro tele raffiguranti i quattro evangelisti del grande pittore bolognese "Guido Reni".

Queste preziose tele di grande valore sono state trafugate dopo il bombardamento che distrusse parte della chiesa.

 

Particolare delle "Chiavi di San Pietro" sul lato destro dell'abside.

 

Sul lato sinistro la simbologia di San Paolo: la spada e il libro delle sue "Lettere".

 

Prezioso e bellissimo mobile interamente in noce, opera del tardo ottocento, che conserva tutti i paramenti sacri utilizati per le celebrazioni liturgiche.

 

Prima cappella laterale a destra della navata della chiesa: dedicata ai due Santi popolarissimi e venerati dai tempi antichi: San Biagio (protettore della gola) e Sant'Antonio anacoreta, protettore degli animali.
La sua festa era particolarmente sentita dalla popolazione rurale per la protezione degli animali, importante fonte di sostentamento:
Sentita e attesa la benedizione delle stalle che l'Abate effettuava in tale ricorrenza.

 

La seconda cappella è dedicata alla Madonna con proprio altare

 

Pregiato pulpito realizzato in noce e antichissimo.
Su questo pulpito ha tenuto importanti "Missioni di San Leonardo da Porto Maurizio" che qui tenne la sua ultima missione prima di ritornare e Roma e ivi morire la notte stessa dell'arrivo.

 

Terzo altare dedicato a San Leonardo da Porto Maurizio.

 

Prima cappella a sinistra della navata: in essa vi è contenuto il "Battistero" per la cerimonia del Sacramento del Battesimo.

 

Cappella con statua dedicata al Sacro Cuore.
Nella sera del Giovedì santo, qui veniva approntato il così detto "SEPOLCRO" dove veniva riposto il S.S.Sacramento e fino a mezzanotte e nel Venerdì Santo fino alle ore 15 del pomeriggio, veniva adorato il Corpo di Gesù sotto le specie Eucaristiche.

 

Statua di San Giuseppe con il "Bambin Gesù" posta di fronte al pulpito e che sovrasta il passaggio per accedere alla ex Cappella di San Rocco, venerato tantissimo ma poi distrutta dal bombardamento aereo.
Attualmente è una sala multi uso e in passato è stato usata, prima come cinema parrocchiale, poi come cappella invernale in quanto la Chiesa non era dotata di riscaldamento.

 

Cappella dedicata al Crocefisso donato negli anni 60 all'Abbazia di Barbarolo.

 

Veduta dall'altare verso il fondo della chiesa.

 
 
 
Pubblicato: 23 Ottobre 2015

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