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 Oratorio di San Cristoforo
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Il Faliero De Col riporta nei suoi scritti (Antiche località dell'Appennino Bolognese):

"Un altro borgo avente la propria chisa parrocchiale era Casari o, più anticamente, Casadali o Casadari.
Questo luogo era situato sulla " ..destra del rio, che da Trebbo di Barbarolo scende nella Zena".
Ebbe autonomia amministrativa come ogni altro libero comune; lo si deduce dagli estimi redatti dai consoli di quel comune conservati nell'archivio di stato di Bologna, risalenti al periodo posto fra il 1200 e il 1248, nei quali risulta pure certo "....Guido Consulo Casadali".

La sue esistenza è testimoniata in alcuni documenti eisalenti ai primi anni del XVI secolo.
Secondo quanto ha scritto Mons. Della Casa, la Chiesa parrocchiale di Casedro fu "...parrocchiale prima dell'attuale abbazia", ovvero, come ci sembra capire, prima che tale funzione venisse svolta dalla Pieve di S.Pietro in Barbarolo.

Nel 1467 per iniziativa di Mons. Pietramellara, Arcidiacono della Cattedrale di S. Pietro in Bologna, la locale chiesa di San Cristoforo fu soppressa e unita a quella di San Pietro di Barbarolo, e con essa pure alla circoscrizione parrocchiale ed amministrativa di Casari con gli abitanti in essa presenti...".

(Si ringrazia il sig Marco Vigna per le preziose informazioni inviatemi)

 

Dalle memorie del Canonico Abate Don Giorgio Paganelli vengono riportate le principali feste che in questo antico oratorio venivano celebrate.

Festa che viene celebrata all'Oratorio del Santo.
Un tempo era più sentita e frequentata di adesso.
Ricordo che negli anni della mia infanzia, la festa di San Crisotoforo vedeva perfino un concerto bandistico.
Singolari e molto affascinanti erano le processioni serali che venivano fatte per trasportare l'immagine della Madonna da San Cristoforo alla parrocchiale a Barbarolo e il relativo ritorno dopo 4 giorni, emulando l'avvenimento della Madonna di San Luca che scendeva in città per poi ritornarvi dopo alcuni giorni.
Il popolo era numeroso e i ceri accesi dei fedeli nella notte creava effetti fantastici e il raccogliemento devoto all'immagine della Madonna era da tutti sentito e vissuto.
L'arrivo era sempre accolto con lo scampanio a festa della piccola campanella rimasta della chiesetta.


Il parroco, Don Adolfo Lodi introdusse la benedizione ai mezzi motorizzati, nel piazzale di Casedro.
Oggi tale festa viene celebrata nel pomeriggio dell'ultima domenica di Luglio, con benedizione dei mezzi a Casedro e Santa Messa nell'oratorio.

 

Cliccando sulle immagini si possono ingrandire.

Una rara foto di come era San Cristoforo prima del secondo conflitto mondiale

Antica foto di San Cristoforo prima del conflitto della 2° guerra mondiale

Lapide posta sull'ingresso

Lapide posta all'interno del portico sopra l'ingresso  all'antica Chiesetta ora oratorio sussidiale.
Sotto: per facilitare il visitatore è stato riprodotto il testo (ricostruito) in latino (sinistra) e traduzione in italiano (destra)
(Foto gentilmente concesse dal sig. Marco Vigna)

 

Cliccando sulle immagini si possono ingrandire.

Testo in latino della lapide (tentativo di ricostruzione)  Testo tradotto in italiano
Pubblicato: 10 Giugno 2014

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