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Medaglietta raffigurante i patroni

 

 

 

Contemporaneamente al ritrovamento di alcuni "pezzi" marmorei citati nell'articolo "SCAVI E REPERTI" mescolate alle numerose parti ossee di una presumibile fossa funebre interna al complesso antico dell'abbazia, sono venute alla luce diverse medagliette, purtroppo corrose dal tempo, o dall'umidità presente nella terra, ma che ugualmente possono indicarci momenti storici di fede nella devozione religiosa.

Una prima medaglietta qui sotto mostrata presenta una devozione al S.S. Nome di Gesù e la sua storia è interessante.

L'abbreviazione IHS diventò popolare e si trasformò in un vero e proprio monogramma in seguito al diffondersi della devozione verso il Santissimo Nome di Gesù.
Nel XII secolo ne fu promotore san Bernardo da Chiaravalle. Nel XIV secolo il beato Giovanni Colombini, fondatore della confraternita laica dei Gesuati, portava abitualmente sul petto la sigla IHS. La sigla fu poi utilizzata da san Vincenzo Ferrer.
Particolare impulso alla diffusione del trigramma è stato dato da san Bernardino da Siena, al cui nome esso resta associato anche oggi.
Bernardino ne promosse l'ostensione ai fedeli accorsi alle sue omelie, raffigurandolo su tavolette di legno, poste sull'altare durante la celebrazione eucaristica. Il trigramma bernardiniano era circondato da un sole a dodici raggi, riprendendo in tal modo un'iconografia precedentemente ideata da Ubertino da Casale.
La pessima fama di quest'ultimo e la denuncia di un possibile uso idolatrico di tale simbolo spinsero nel 1427 papa Martino V ad ordinare l'aggiunta di una croce sopra il trattino traversale della H maiuscola o di un tratto orizzontale sull'astina della h minuscola in modo da formare la croce.

Il larghissimo utilizzo del "trigramma" è continuato dopo la controriforma, di cui Bernardino da Siena è stato un precursore.
Ignazio di Loyola, infatti, lo scelse come proprio sigillo (1541) e successivamente la Compagnia di Gesù lo adottò come proprio emblema. Si legge infatti in numerose chiese costruite dall'ordine gesuita.
Ne è un esempio la facciata della Chiesa del Gesù, dove campeggia a grandi lettere.
(informazioni desunte da Wikipedia)


Compagnia Santissimo Sacramento

Questa è la medaglietta ritrovata nel cui interno è visibile il "TRIGRAMMA"

Cliccando sopra all'immagine è possibile un ingrandimento

 cmpagnia santissimo sacramento

Qui mostriamo la stilizzazione del TRIGRAMMA per una chiara visibilità.

L'interpretazione più diffusa è
"Jesus Hominum Salvator" che tradotto in italiano "Gesù Salvatore degli uomini o dell'umanità.

IHS è associato alla liturgia del Santissimo Nome di Gesù.

Questo trigramma appare anche nello stemma pontificio di Papa Francesco.

 

 

 stemma confraternita santissimo nome gesu

Stemma della Confraternita della
Compagnia del S.S. Nome di Gesù.

 

Sono state inoltre ritrovate diverse medaglie che, nonostante la loro semplicità, hanno una loro valenza storica, sia devozionale sia artistica.

Probabilmente, come spesso avviene, il possedere o il vestire addosso la medaglietta indicava una personale devozione o un richiamo a un possibile protettore a cui il soggetto che lo portava dimostrava nei suoi confronti.

Sebbene, come detto prima, siano semplici, modeste e (purtroppo) in cattivo stato, desideriamo proporle alla attenzione del visitatore.

(Cliccando sulle immagini si può ottenere un suo ingrandimento; una volta ingrandita in basso si può avere la possibilità di avanzare o retrocedere per guardarle tutte.)

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Pubblicato: 05 Luglio 2016

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