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Descrivere in modo completo ed esauriente tutta la "Missione" che San Leonardo da Porto Maurizio predicò in modo instancabile e con grande passione ed amore, è una impresa pressochè impossibile.
Continuamente vengono reperiti nuovi documenti dal Centro Studi Leonardiani.
Ma, considerato l'intento principale che è quello di concentrare l'interesse sull'Abbazia, Chiesa, Parrocchia di Barbarolo, la cosa migliore è affidarci al diario che fratel Diego scriveva con molta attenzione e anche dovizia di particoalri, giorno dopo giorno al seguito di "frà Leonardo" o Padre Leonardo, come a quei tempi così veniva chiamato il futuro San Leonardo da Porto Maurizio.

Per capire meglio alcuni dettagli, è bene partire da un poco prima dell'inizio a Barbarolo della Missione.
Ascoltiamo pertanto insieme le parole di fratel Diego..

"" ......dopo di che tutti ci disponemmo alla partenza la quale poi si differì sino al 2 ottobre per essersi ammalato di febbre uno dei compagni, cioè il Padre Filippo da Roma.
Il Padre Leonardo vedendosi in un paese lontano da ogni soccorso, tratto dalla sua carità verso il fratello infermo, determino farlo trasferire a Scaricalasino*, da quel degnissimo padre Abbate acciocchè ivi fosse opportunamente provveduto, e differire la missione di Barbarolo sinchè lo stato dell'ammalato non glielo avesse permesso, e appoggio tutta la cura del trasporto sì suo, che dell'ammalato al Padre Giovanni Grisostomo, il quale accomodare fece una sedia portatile per il padre Leonardo per eseguire l'ordine già detto di Sua Santità,

Pubblicato: 05 Giugno 2014
Read More: San Leonardo - Missione in questa Abbazia

 

Fratel Diego inizia a raccontarci dalla partenza ove si trovavano (presso l'Abate di Scaricalasino), per la destinazione di Barbarolo.
La distanza è circa 14 - 16 km, ma come abbiamo specificato all'inizio, non vi erano vere e proprie strade asfaltate, come oggi le concepiamo, ma tracciati in ciottolato, spesso solo terra che con la pioggia diventava fanghiglia.
Sentiamo la narrazione di fratel Diego...

""Arrivati che fummo in Barbarolo, ci vennero incontro l'illustrissimo reverendissimo signor Abbate, con alcuni dei maggiori

Pubblicato: 07 Luglio 2014
Read More: 1) - missione a Barbarolo

E' da notarsi che il padre Leonardo già aveva scritto al Sommo Pontefice di avere ultimato le Missioni a Montorio e di Barbarolo; che però Sua Santità gli rispose la seguente lettera:

"Roma, 30 Ottobre 1751.

 Riceviamo la lettera del nostro buon padre Leonardo dei 22 e non abbiamo parole che bastino  per ringraziarlo della Missione fatta a Montorio ed in Barbarolo.
E quando avremo la consolazione di abbracciarlo qui in Roma, il che speriamo sia quanto prima, sentiremo bene volentieri quanto sarà per suggerirci per rimediare a' disordini ritrovati nelle prima delle due dette Missioni.

Anche il dottore Mazzi ci da notizia del male sopraggiunto al suo buon laico, e dello ristabilimento in salute dell'altro suo compagno sacerdote restato in Scaricalasino, e che era per venire a Bologna.
Ci avvisa il detto dottor Mazzi avere offerto a chi gli aveva data notizia della malattia la trasmissione di un medico di Bologna.
Gli rispondiamo che stia attento, e che non lasci di somministrare il bisognevole per il viaggio non meno a lei, che a tutti gli altri della comitiva, ed anche il comodo particolare pei due convalescenti, che il buon padre Leonardo ha fatto bene dispensando dalla quaresima che incomincia dopo i 'Santi'.

Si allestiscano dunque tutti per il ritorno in Roma, per non dover viaggiare nell'inverno che pare troppo imminente.
Preghi Iddio per Noi, e lo faccia pregare, dando a lui ed a tutta la sua santa comitiva l'apostolica benedizione."

Ritornando poi al nostro storico racconto, la mattina del 5 novembre partimmo da Pianoro per Bologna, e giunti alla chiesa Abbaziale di San Bartolomeo di Pian di Musiano,

Pubblicato: 07 Luglio 2014
Read More: 2) - missione a Barbarolo

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