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ANTICHE IMMAGINI



Una modestissima raccolta di antiche immagini (stampe), ingiallite e rovinate dal tempo, ma di non meno importanza, alcune tenute come oggetti da non buttare, altre che racchiudono in se storie e usanze, religiosità e devozione.

Tutto per non dimenticare o perdere definitivamente il loro ricordo, non solo fisico, ma storico, da poter tramandare negli anni a venire, in cui poco o nulla resterà delle memorie di chi in tempi remoti si immedesimava con la sua infanzia e la sua "FEDE".

storiaRicca di storia e tradizione questa immagine "Stemma" inconfondibile dell'antica "Compagnia del Santissimo" questa immagine non era solo il "Palio" o "Stendardo" che apriva la processione solenne, a cui seguivano in due colonne, rispettivamente ai lati della strada, i bianco vestiti uomini che erano iscritti a questa Compagnia.

Era un onore farne parte.
E all'inizio vi era anche una specie di "Quota" da versare al momento dell'iscrizione, dopo l'accettazione, e poi rinnovata ogni anno.

Non solo un "simbolo", o una "bandiera", ma un impegno per gli iscritti fecenti parte, ad una vita il più possibile esemplare sotto l'aspetto della religiosità sia quanto di moralità personale.

Purtroppo andata perduta, lentamente, con l'inzio dello svuotamento della montagna ai primi decenni del boom economico.




storiaQuesto stampa, conservata nella attuale sagrestia, di una delicata e dolce rappresentazione della Madonna venerata sotto il titolo di "Beata Vergine delle Grazie", mostra la Vergine stessa in atto di donare a San Domenico di Guzmán ( a sinistra) la "Fiamma" della Parola, essendo appunto l'Ordine Domenicano detto anche dei "Predicatori".

Pertanto la "Fiamma" per accendere nel cuore di chi porta la "Parola" la capacità di "predicare" il "Verbo" di Nostro Signore Gesù Cristo, e che, la stessa "Fiamma" possa aprire il cuore di chi ascolta e possa cambiare il senso della vita e riportare, chi si è allontanato, alla Fede, a Dio.

A destra, in basso, a lato della Madonna, l'immagine del "Chierico" attribuita a San Luigi Gonzaga.

storia

Una cartolina d'epoca.
Furono diverse le cartoline d'epoca proposte ai parrocchiani, ai visitatori occasionali o anche turisti stranieri.
Una di questa era la classica ripresa della facciata e del campanile.
Ritrae la chiesa poco dopo l'ultimo restauro fatto intorno al 1957 - 1958
Purtroppo altre, di questo genere, sono state smarrite e attualmente non sono più state rifatte.


storia

Una cartolina di inizio secoli (1920), ritrae la borgata del Trebbo vista da Casedro vicino all'oratorio di San Crisotoforo; visibile in lontananza la sagoma della chiesa di Barbarolo

storia

Una cartolina di inizio secolo 1920, ritrae una vista della capmagna dietro al complesso dell'Abbazia; il luogo viene chiamato "le crete", dovuto al terreno cretoso, adatto per la coltivazione del "grano" (frumento) ed erba per foraggi.

storia

Una cartolina di inizio secolo 1920, ritrae un'immagine agreste: contadini che caricano il fieno sui biròcci, per poi fare i famosi pagliai ("paier" in gergo dialettale del posto).





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