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CRONOTASSI e STORIA



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La "cronotassi " è un elenco in ordine cronologico delle persone che hanno ricoperto una determinata carica e, nel campo monastico, la "cronotassi abbaziale" è l'elenco degli abati di una determinata abbazia.
Il risultato di questo lavoro d’archivio minuzioso ed estenuante è più che altro uno strumenti di lavoro per altri studiosi alla ricerca di dati e informazioni, o per appassionati di storia di un determinato argomento, come in questo caso, dell'Abbazia di Barbarolo.


Le "cronotassi" non sono, insomma, testi "di lettura" ma importanti e determinati elenchi storici di partenza da cui estrarre altri dati.

Tuttavia le cronotassi sono, a loro modo, affascinanti.
Prima di tutto l'emozione enorme nell'aprire antichissimi "faldoni" immobili da anni in importanti Archivi.
La grande disponibilità ricevuta dagli addetti dell'Archivio Arcivescovile di Bologna sito in Via del Monte, 3 mi ha permesso di accedere ad antichi documenti da cui ho potuto "trovare" antiche notizie e nomi che altrimenti si sarebbero persi nel tempo.
Purtroppo molti dati, notizie, atti, sono frammentari, specie nei primi documenti.

Sarà un lavoro molto modesto, in quanto molti documenti sono per me indecifrabili specie dove l'inchiostro con grandi "sbavature" unisce le lettere, con "calligrafie" spesso indecifrabili !.

Ugualmente ritengo possa sempre essere interessante "sapere", "conoscere" qualche notizia in più di un luogo ricco di storia.

Cronotassi - Note del territorio


Come inizio, ricavo da una documentazione in internet, alcune notizie "storiche" del Comune di Loiano (Le borgate) al fine di dare una prima visione d'insieme del territorio di Barbarolo.

Esso dice:

"Barbarolo, e' documentato per tutto l'Alto Medioevo non tanto come centro abitato ma quasi unicamente come Pieve.

Pieve di SS. Pietro e Paolo.
Antichissima pieve prende quasi certamente il nome da uno stanziamento di popolazioni germaniche, probabilmente longobarde. Il 27 marzo 1034 il marchese Bonifacio di Toscana si impegno' a vendere a Moghefredo di Ubaldo duecento tornature poste "infra plebe S. Petri qui vocatum Barbarolum".
I possedimenti del marchese Bonifacio nella zona passarono alla figlia Matilde di Canossa che nel 1078 li dono', con il paese di Scanello, alla chiesa di Pisa.
Nel 1116 l'Imperatore Enirio confermo' ai canonici di S. Pietro di Bologna la meta' delle decime di tutta la Pieve di Barbarolo.
Infine nel 1289 "Barbarolum sive Poreclum" e' incluso con diversi altri luoghi vicini nella podesteria di Scaricalasino.
Alla Pieve erano soggette nel 1366, 22 chiese e 3 ospedali. (vedi: Storia Corografica di Barbarolo)
Dalla fine del Quattrocento l'arciprete di Barbarolo ebbe il titolo di Abate.

L'attuale struttura dovuta a rifacimenti del Sette-Ottocento altera la lettura d'insieme di questa opera.
Fino a tempi relativamente recenti Barbarolo ha costituito, con i suoi borghetti e le numerose case sparse, il borgo piu' popoloso dell'intero comune, piu' dello stesso capoluogo.
A testimoniare dell'importanza e della vitalita' di questo centro ricordiamo che proprio a Barbarolo fu fondata nel 1902, ed ebbe sede per oltre mezzo secolo, la Cassa rurale di depositi e prestiti, poi mutata ultimamente in Banca di Credito Coperativo, trasferitasi nel capoluogo nel 1958."

Da queste prime note si evince la notevole importanza della suddetta Abbazia e i territori limitrofi.

Aprendo i due "faldoni" con documenti relativi alla Chiesa o Pieve di Barbarolo, sotto la dicitura S.Pietro e Paolo di Barbarolo, una prima data, che si incontra, relativa alla storia della Chiesa porta la nota del 1467.

Trattasi dell'unico documento in cui compare tale data, su una relazione redatta il 13 luglio 1693 dall'Abate del tempo un certo " Thomas Baralois " in merito a delle risposte date sulla situazione degli oratori (probabilmente per una imminente Visita Pastorale) in cui cita:

"...trattasi di S.Cristoforo, già chiesa parrocchiale, unita a questa Pieve di Barbarolo l'anno 1467 e provvede, questa, a quanto li bisogna e non ha obblighi alcuni, e vi è solito celebrare la messa in chiesa il giorno di S. Cristoforo e il giorno di San Silvestro "







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